2010 – “Thermae atmospherae”

THERMAE ATMOSPHERAE” CNI Music – 2010

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triple cd

Bob Salmieri – Ney, baglama, soprano sax, klarinet, friscaleddu, wood flutes, percussions

Patrizia Nasini – Voce

Andrea Pullone – Guitar, baglama

Carlo Cossu – Violin

Abdalla Mohamed – Ney, darbuka

Maurizio Perrone – Contrabbasso

Andrea Alberti – Grand Piano

M. Tiberi, F. Brilli, A. Cocco, M. Borhani, S.H. Sadok, B. Aziz -Voci, F. Dell’Armi -Flamenco guitar, voce, F. Consaga – Flute, soprand, tenor sax, T. Dinletir – Ney, J. Ouassini – Electric violin, G. Dezi, G. Pompeo – Tromba,  N. Eddine, A. Piccioni, C. Colombo, P.Y.Samb – Percussioni, L. Sganga, R. Caravella – Santur, R. Mallozzi – Lira, organetto, P. Piciucco, A. Rosatelli – Bass, F. Mattera, D. Esposito, A. Romeo – Drums, P. Tadayon – Tar, setar, G. Celik – Kanun, V. Gucer- Klarinet, kaval,  P. Kanouté – Kora, P.A. Kalipada – Voice, tabla, kol

Track list:

CD 1 – Frigidarium

1 – Aqua evocation – 3,46
2 – Duci velenu -  5,20
3 – Soffio d’oriente – 4,44
4 – Rubaiyyat – 1,08
5 – The road to Nishapur parts: 1,2 – 5,38
6 – The silent poet – 2,23
7 – Lassannu Siracusa – 3,07
8 – In Vino Veritas – 1,48
9 – Signori si chiude – 5,39
10 – Supra a me Terra  – 4,05
11 – Salvate Hasankeyf  – 4,40
12 – Omar el segir – 3,58
13 – Frigidarium – 3,08

CD 2 – Tepidarium

1 – Alcantara – 3,43
2 – A storia i me patri – 4,49
3 – Siqiliah  – 4,45
4 – Viristi u munnu  – 5,36
5 – Iardinu ammucciatu – 5,24
6 – Alhambra – 5,03
7 – Ianchi capiddi – 5,09
8 – Profughi! – 5,17
9 – Sanghe meu – 3,59
10 – The Ashishiyyn – 2,00
11 – Yad dasht – 4,40
12 – U Tavernaru – 7,18

CD 3 – Caledarium

1 – Vinni comu l’acqua – 8,39
2 – La Saracena – 4,04
3 – Schiavu d’amuri – 4,58
4 – U mantu di la notti – 3,50
5 – Ricorda o me nomi – 5,21
6 – Stannu arrivannu – 2,46
7 – L’ acqua duci – 4,37
8 – The road to Nishapur: Part 3 – 4,25
9 – Tesekur arkadas – 7,30
10 – U Spusaliziu – 3,31
11 – Trance dance – 4,56
12 – Escape from Bogsac – 3,48

Musiche: Bob Salmieri (eccetto U Spusaliziu: B. Salmieri e A. Mohamed)

Registrato a Roma e Istanbul

Thermae Atmospherae è un progetto che raccoglie brani nuovi, inediti ed editi ma arrangiati per soli strumenti e cori.

Il cofanetto contiene un Booklet e tre CD, i cui titoli prendono il nome dalle stanze principali delle terme Romane:

CD 1 Frigidarium, CD 2 Tepidarium, CD 3 Caledarium

Atmosfere e suggestioni diverse per ognuno dei tre dischi, dove oltre ai musicisti dell’ensemble Milagro Acustico (le composizioni originali sono di Bob Salmieri che ha fondato l’ensemble nel 1995) altri trenta musicisti sono presenti: artisti provenienti da Italia, Turchia, Iran, Egitto, India, Senegal e Marocco che con la loro partecipazione rendono questa opera unica, per sonorità e contenuti, nel panorama della World Music internazionale.
Il cofanetto si presenta in una veste particolarmente prestigiosa (Digipack 4 ante + Booklet)

Potete ascoltare alcuni brani, vedere il progetto grafico e avere ulteriori informazioni sul sito www.thermaeatmospherae.com .

Le musiche presenti nei CD Thermae Atmospherae sono anche proposte dal vivo da Milagro Acustico in formazione acustica con  musicisti polistrumentisti e una danzatrice

Da “La voce di Tutti”

Ritorno alla grande, con un triplo CD dal titolo quanto mai intrigante, “Thermae Atmospherae”,  cofanetto in digipack a 4 ante, di gusto squisitamente liberty. Una sciccheria, lasciatemelo dire, la cui raffinatezza anticipa il contenuto diviso in tre momenti, “Frigidarium”, “Tepidarium”, “Calidarium”.  Le Terme, appunto, il rito antico che si svolgeva in un luogo ampio, dove oltre alle abluzioni si faceva vita pubblica (pensiamo alle Terme di Caracalla  o di Diocleziano). E, ben conoscendo il “sound” mediterraneo dei Milagro Acustico, è facile intuire come quel clima particolare, di sonorità che si rifrangono nello sciabordìo delle acque, ne evochi l’altro, molto simile, dell’hammam turco (infatti  il triplo è stato inciso parte a Roma e parte ad Istanbul).
“Aqua evocation”, primo brano, ed è subito un accendersi di riflessi, di echi sottili, di emozioni rattenute che poi si sviluppano nei brani successivi, come “Soffio d’Oriente”, “Rubaiyyat” (le celebri “quartine” di Omar Khayyàm), “The Road to Nishapur”, dove l’atmosfera si fa preziosa. Atmosfera, certo, che nella sequenza del “Tepidarium” diventa al contempo più sanguigna e più rarefatta.

E non v’è contraddizione, perché se brani come “A storia i me patri”, “Siqiliah”, “Iardinu ammucciatu”, “Sanghe meu” riportano al periodo arabo, agli splendori della Trinacria del califfato fatimida (come un altro brano, “Alhambra”, evoca la Spagna araba, Al-Andaluz), pure il modo di parlarne, il linguaggio sonoro, risulta di raccolta ed elegante efficacia espressiva.
Segue un brano inedito, “The Ashishiyyn”, la setta ismailita degli Assassini, il cui capo, Hassan-i Sabbah, era amico di Omar Khayyàm (un terrorista arroccato sulle montagne: Bob Salmieri lo vede come un Bin Laden ante litteram). E siamo al “Calidarium”, con la rilettura assolutamente acustica di alcuni classici del repertorio Milagro, quali “La Saracena” o “Schiavu d’amuri”. Il senso di sottile incanto comunque non viene mai meno, anzi, si impreziosisce, come in “L’acqua duci”, la III parte di “The Road to Nishapur”, tutto di movimento, “Tesekur arkadas”, dalle risonanze festive, lo sgargiante “U Spusaliziu”.

E il sound è quello di sempre, un “melting polt” sonoro, ovvero la riproposizione di quello che una volta era il Mediterraneo, prima via di globalizzazione culturale del mondo antico. E quello che, in fondo, è ancor oggi, in maniera anche drammatica, come dimostra la diaspora dei migranti. L’organico della band. Bob Salmieri, ney, baglama, sax soprano, clarinetto, friscaleddu, percussioni, Patrizia Nasini, voce, Andrea Pullone, chitarra, baglama, Carlo Cossu, violino, Abdallah Mohamed (alla cui memoria è dedicato il lavoro), ney, darbuka, Maurizio Perrone, contrabbasso. In più una trentina di musicisti di vari paesi, Italia ovviamente, e poi Turchia, Egitto, Iran, India, Senegal. Il risultato è un corposo paesaggio sonoro cosmopolita.
“Come si colloca Thermae Atmospherae nell’àmbito di quella ricerca sulle sonorità mediterranee che i Milagro Acustico portano avanti da quando sono nati, cioè dal 1995? E, ancora, questo triplo CD è da considerarsi come un punto di arrivo o un nuovo punto di partenza?”. E’ la domanda che pongo a Bob Salmieri, che è autore delle musiche di Thermae Atmospherae.

“ Spero, come sempre, che sia un nuovo punto di partenza. Io vengo dal teatro sperimentale (avevo una compagnia a cavallo degli anni ’70-’80) e l’idea di sperimentare nuovi linguaggi e nuove sonorità mi affascina sempre, specie se ciò che si sperimenta ha comunque un legame con il proprio passato, anche ancestrale. Voglio dire che il mio territorio è il Mediterraneo e che, quindi, la mia ricerca avviene tenendo conto di questo”.
“Hai progetti immediati o per il futuro prossimo?”
- Sto già pensando ad un nuovo lavoro solo strumentale dedicato al grande architetto Sinan ma, al momento, sono ancora impigliato nel progetto su Buttitta e Hikmet, che uscirà l’anno prossimo”.
Ignazio Buttitta, poeta siciliano, e Nazim Hikmet, poeta turco, due voci della cultura mediterranea. In comune il legame con la propria terra, con le proprie radici: quel senso di appartenenza che da sempre è alla base della ricerca culturale dei Milagro Acustico.

Antonio Mazza