
I Storie o Cafè di lu Furestiero Novo – CNI Music – 2006
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Bob Salmieri – Alto sax, wooden flutes, baglama, klarinet, ney, percussions
Daniela Barra – Voce
Francesca Brilli – Voce ( track n. 11)
Gianfranco Dezi – Tromba, flicorno
Piero Piciucco – Contrabbasso, mandolino
Carlo Colombo – Congas, bongos, darbuka
Andrea Pullone – Chitarra classica, baglama
Francesco Consaga – Sax tenore, flauto
Abdalla Mohamed – Ney, darbuka
Pachi Kalipada Adhikari – Tabla, kol, voce
Dario Esposito – Drums ( track n. 9)
Nour Eddine – Percussioni e Ghayta
Pape Kanoute – Kora
Jamal Ouassini – Violino
Papa Yery Samb - Djambe
Andrea Alberti - Grand Piano
Andrea Rosatelli – Basso elettrico
Daniele Gonciaruk – Voce recitante (track n. 3)
Fabrizio Costanzo – Voce recitante (track n. 5)
Donatella Ciraolo – Cori
Volkan Gucer – Kaval
Burak Aziz – Voce (track n. 11)
Gunay Celik – Kanun
Abdullah, Jamal, Jsella, Primitivo Garcia – Voci
Track list:
1 – Ricorda o me nomi 2 – Dioulo 3 – Sanghe meu 4 – U Spusaliziu 5 – Terra umilissima 6 – Duci velenu 7 – Profughi! 8 – Lu munnu brucia 9 – Salvate Hasankeyf 10 – A storia i me patri 11 – Tesekkur arkadas 12 – Rubaiyyat 13 – Signori, si chiudeMusiche e testi: Bob Salmieri – eccetto n. 2 di Pape Kanoute e n. 4 di B. Salmieri e Abdalla Mohamed
Registrato a Roma e Istanbul
“Bob Salmieri affida alle note le memorie di un viaggio di formazione. Quello che fece da bambino a Tunisi, città in cui suo padre era nato nel 1920 da una famiglia di Favignana. Il disco, tratto dal volume omonimo di racconti dello stesso Salmieri, racconta del muoversi e dello stare. Se il viaggio è il cuore dell’idea di Mediterraneo come ponte che collega la Turchia alla Sicilia e i Balcani all’Africa, centrale è l’avamposto di Favignana, con la sua pigra sosta al Café, ritrovo di forestieri, viandanti, isolani, pellegrini. È lì che si ascoltano le storie, è li che ognuno può aggiungere la propria narrazione.
Come indicato già dal precedente percorso dei Milagro, è l’afro-siciliano il dominio culturale di Bob Salmieri, senza disdegnare escursioni turche (“Salvate Hasankeyf”). Genti che trasmigrano per riti da celebrare in “U spusaliziu”, processioni senza un alito di vento in “Sanghe meu”, mentre in “Dioulo” Pape Kanouté descrive con la kora i mercanti mentre tornano a casa in un tramonto di fuoco e sabbia. Affidandosi alla ricchezza di una vasta varietà timbrica portata dall’ensemble – djembe, trombe, tabla, Steinwey – Salmieri alterna kaval, sax, baglama, clarinetto. Il ney e il violino di Jamal Oussini piangono in “Profughi”; è rilassata dolcezza la voce di Daniela Barra in “Duci velenu”.
I Milagro Acustico disegnano atmosfere di fatica e sogno allucinate in un dormiveglia crepuscolare, con un lavoro robusto, di scavo sulla tradizione senza calligrafie, che non cede alle mode”
Gianluca Veltri – Fuori dal Mucchio
“La Compagnia Nuove Indye produce in due anni due cd dei Milagro Acustico: l’anno scorso “Poeti Arabi di Sicilia” e ora “I Storie o Cafè di lu Forestiero Novo”. Scelta importante e del tutto condivisibile, volta a sottolineare l’importanza di un ensemble musicale di grande qualità tecnica e di notevole spessore culturale.
Il cd del 2005 è centrato, come indicato dal titolo, su alcuni testi dei poeti arabi nati e vissuti in Sicilia durante la dominazione islamica, tra l’827 e il 1091, anno in cui il controllo politico passa a ai normanni. Le poesie sono state tradotte direttamente in siciliano con la collaborazione di Daniela Gambino e di Sharifa Hadj Sadok. Il nuovo cd è centrato su una analoga idea di fondo di dialogo interculturale tra la Sicilia e i paesi del Mediterraneo, che ha come riferimento ideale questa volta, un cafè di Favignana dove stranieri, emigranti, immigrati, pellegrini e viaggiatori si incontrano e si raccontano le loro storie, magari accompagnandosi con la musica. In entrambi i dischi prende vita un progetto aperto che vede incrociarsi tradizioni siciliane, arabe, balcaniche, turche e di altre parti del mondo, in un impasto tra i più riusciti negli ultimi anni. Impasto di voci e di suoni acustico ( ad eccezione di un basso elettrico) che vedono un gruppo numeroso con un nucleo costituito da Bob Salmieri (baglama, percussioni, fiati), Gianfranco Dezi (tromba e flicorno), Piero Piciucco (contrabbasso e mandolino), Andrea Pullone (chitarra), Francesco Con saga (fiati), Dario Esposito (batteria), Andrea Alberti (piano) e arricchito da varie collaborazioni come Abballa Mohamed (Ney, darbuka), Pachi Kalipada Adhikary (tabla), Nour Ed dine (percussioni), Jamal Ouassini (violino), Volkan Gucer (kaval) e tanti altri che non citiamo per questioni di spazio. E ovviamente la bravissima Daniela Barra, la cui voce entra nel cuore e costituisce il filo rosso di questo ricco e variegato progetto. “I Storie o Cafè” è la riedizione modificata e ampliata di un omonimo cd pubblicato nel 2002 negli Stati Uniti e si ispira all’omonimo libro di Bob Salmieri. Un viaggio musicale da cui non si vorrebbe più tornare.”
Gianluca Barbieri – La Cronaca di Cremona


