2002 – “I storie o cafè du furestiero”

I Storie o Cafe di lu Furestiero” – Tinder records – 2002 USA

I Storie o Cafè di lu Furestiero Novo – CNI Music – 2006

Bob Salmieri – Alto sax, wooden flutes, baglama, klarinet, ney, percussions

Daniela Barra – Voce

Gianfranco Dezi – Tromba, flicorno

Piero Piciucco – Contrabbasso, mandolino

Carlo Colombo – Congas, bongos, darbuka

Andrea Pullone – Chitarra classica, baglama

Francesco Consaga – Sax tenore, flauto

Alfredo Romeo – Drums ( track n. 9)

Nour Eddine – Percussioni e Ghayta

Pape Kanoute – Kora

Jamal Ouassini – Violino

Papa Yery Samb - Djambe

Andrea Alberti - Grand Piano e Voce recitante (track n. 3)

Andrea Rosatelli – Basso elettrico

Fabrizio Costanzo – Voce recitante (track n. 5)

Donatella Ciraolo – Cori

Abdullah, Jamal, Jsella, Primitivo Garcia – Voci

Track list:

1 – Ricorda o me nomi
2 – Dioulo
3 – Sanghe meu
4 – Terra umilissima
5 – Duci velenu
6 – Profughi!
7 – Lu munnu brucia
8 – A storia i me patri
9 – Tesekkur arkadas
10 – Rubaiyyat
11 – Signori, si chiude

Registrato a Roma

… un interesse che ci ha immediatamente catturato sin dalle prime note e che pian piano, come per incanto, ci ha fatto viaggiare trasportandoci in luoghi dal calore mediterraneo. Le atmosfere quasi oniriche di ognuno degli 11 brani presenti in questo album sono caratterizzati da uno squisito sapore orientale miscelato al gusto tribale e contornato da una sonorità globale del tutto moderna e cristallina. Davvero un’ottima ricetta per un prodotto musicale che coinvolge diverse culture e che ha il potere di regalare all’ascoltatore una calda sensazione di benessere riempiendo l’anima di calma e serenità.

….Abbiamo ritenuto molto originale l’idea di base, le composizioni, e gli arrangiamenti i quali sono caratterizzati, tra l’altro, da ottime performances eseguite dai tanti musicisti che hanno partecipato alla realizzazione di questo interessante progetto. Degni di nota sono tutti i disegni ritmici eseguiti dalle percussioni, l’uso ponderato degli strumenti a fiato suonati in stile estremo-orientale e quei pochi interventi di pianoforte che mischiati al sound orientale regalano sensazioni musicali tutte da gustare ad occhi chiusi. I Milagro Acustico raggiungono pienamente lo scopo di portare l’ascoltatore nell’atmosfera onirica di quel “Cafè” ed inoltre trasportano lo spirito dello stesso ascoltatore in una dimensione quasi mistica e priva di tempo, molto vicina a quella dei sogni, i bei sogni…

Michele Antoniou – CUBASE MAGAZINE N. 54 (Italy)